F. Politiche sociali, giovanili e pari opportunità
Programma cervignano vale
LINEE GUIDA
Sostegno alle famiglie, attenzione a giovani e anziani, valorizzazione della multiculturalità, assistenza sociale di alto livello e impegno a favore delle donne sono cardini del nostro programma, nello spirito dell’articolo 3 della Costituzione italiana:
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
Per tradurre nel quotidiano questi valori proporremo anche l’istituzione dei ‘Comitati di quartiere’, composti da referenti che potranno confrontarsi a cadenza regolare con la Giunta comunale per aggiornarla su necessità e progettualità della propria area.
LE NOSTRE PROPOSTE
1. Per il nascituro… e il neonato!
Una corretta pianificazione delle politiche sociali deve saper accompagnare la nascita e lo sviluppo di una nuova vita. Per questo il nostro programma prevede di:
- 1. creare parcheggi ‘rosa’ riservati alle donne incinte e a tutti i genitori che viaggiano in auto con figli al di sotto dei 2 anni (come richiesto dal nuovo Codice della strada)
- 2. introdurre il bonus nascita nella forma di sostegni/servizi in favore del nascituro e dei familiari
- 3. celebrare ogni nascita con la posa, in un luogo di valore simbolico, di una piastrella personalizzata e colorata, quale segnale di benvenuto e buon auspicio
- 4. installare numerosi fasciatoi, sia in luoghi pubblici sia con l’ausilio delle attività commerciali, inserendo una mappatura degli stessi all’interno dell’app Municipium.
2. Conciliare casa e lavoro
Le ‘pari opportunità’ non devono essere immaginate come un’astrazione idealistica, bensì costituire il risultato concreto di prassi virtuose; il nostro impegno sarà quindi volto a:
- 1. instaurare la cosiddetta ‘Banca del tempo’, che consiste nella libera associazione di persone volta allo scambio gratuito e reciproco di tempo da dedicare ai più piccoli e alle persone che richiedono attenzioni specifiche
- 2. ampliare l’Asilo nido comunale (come spiegato nel settore → istruzione)
- 3. rafforzare la sezione ‘primavera’ della scuola dell’infanzia paritaria parrocchiale
- 4. incrementare i doposcuola e il tempo pieno (anche valorizzando i percorsi già attivati da parte di strutture educative consolidate)
3. Una città giovane
Dall’→ istruzione alla → cultura, dallo → sport alle → attività economiche e promozione della città, l’attenzione a ragazze e ragazzi è un elemento centrale del nostro programma; sul versante delle politiche sociali, è nostra intenzione:
- 1. istituire la Consulta dei giovani, per offrire uno spazio in cui esprimersi liberamente, segnalare criticità, aspirazioni e progetti per un miglioramento della realtà circostante, avvicinare alla politica attiva e garantire il ricambio nelle amministrazioni future
- 2. trattare con l’azienda Tpl (Trasporto pubblico locale) per aumentare i bus pomeridiani e serali, così da permettere ai giovani di spostarsi agilmente
- 3. avvicinare le persone al cinema-teatro Pasolini con l’iniziativa del Biglietto sospeso (sulla falsa riga del ‘caffè sospeso’ di Napoli), utile a chi non ha le possibilità economiche per accedere agli spettacoli in calendario, e con una programmazione alternativa accanto a quella ‘istituzionale’ (cortometraggi, opere di giovani cineasti della regione, ecc.)
- 4. rilanciare la Casa della Musica con un piano specifico, anche investendo in strumentazioni, adattando gli spazi alle diverse esigenze, aprendo le porte alla creatività giovanile (concerti, seminari, laboratori, esibizioni di artisti e masterclass di musica, danza e arte, ecc.) e verificando la possibilità di acquisire la prospiciente casa ‘Ferro’ per demolirla e allargare l’area di accesso e parcheggio
- 5. esaudire una delle richieste più forti da parte dei giovani universitari: aule studio funzionali, con adeguato orario di apertura (come sottolineato nel settore → attività economiche e promozione della città, l’ex Bertoni potrebbe essere un luogo funzionale a questa esigenza, soprattutto trovandosi nel cuore del centro cittadino)
- 6. studiare forme di sostegno ai costi d’iscrizione ai centri estivi per famiglie in difficoltà economica
4. «La vecchiaia: il nostro futuro»
Titola così un recente documento della Santa Sede, e non potrebbe esserci formula migliore. Gli anziani sono una risorsa straordinaria, per i quali proponiamo di:
- 1. organizzare nuovamente eventi di reciproca conoscenza e scambio generazionale, coinvolgendo le associazioni locali (Agesci, Auser, Azione cattolica, UTE ecc.), ma anche promuovendo l’ingresso degli alunni nelle case di riposo e, viceversa, dei nonni nell’asilo nido e nelle scuole dell’infanzia e primarie
- 2. incentivare l’alfabetizzazione digitale, con particolare riguardo ai servizi online della pubblica amministrazione, con il supporto e la collaborazione di UTE e Auser
- 3. mantenere alta l’attenzione sul tema dell’Alzheimer gestito familiarmente (ambito nel quale serve grande sostegno)
- 4. creare occasioni di incontro e condivisione pensate specificamente per la terza età
- 5. potenziare l’assistenza nei confronti delle persone anziane che vivono in solitudine
- 6. studiare un possibile aumento della capienza della Casa di riposo
5. Una città multiculturale
Quanti stranieri sono realmente coinvolti nella vita cittadina? Per celebrare la ricchezza della diversità riteniamo importante:
- 1. promuovere l’educazione scolastica alla multiculturalità con iniziative specifiche
- 2. istituire corsi di lingua italiana nelle scuole per genitori stranieri, anche ricorrendo agli specifici fondi del Ministero
- 3. valorizzare e divulgare la figura del mediatore linguistico
- 4. ideare eventi pubblici per la conoscenza e la valorizzazione delle minoranze etnico-linguistiche presenti nella nostra città (incontri, dibattiti, mostre fotografiche a cielo aperto dedicate a tutti i paesi di provenienza dei nostri concittadini stranieri): vogliamo parole e immagini che raccontino culture, ricordi, luoghi e tradizioni, accompagnate da concorsi letterari e fotografici.
6. Assistenza sociale a tutti i livelli
Per appianare le disuguaglianze, affrontare il disagio e risolvere le difficoltà individuali, i servizi sociali sono una risorsa indispensabile sulla quale investire. È nostra intenzione:
- 1. sostenere il C.A.M.P.P. anche nella divulgazione delle sue preziose attività
- 2. rendere sempre più condiviso il percorso di sostegno all’Emporio della Solidarietà
- 3. ampliare gli sportelli psicologici, sempre più necessari considerati gli effetti devastanti della pandemia sui giovani, la cui vita sociale (fondamentale proprio nell’infanzia e nell’adolescenza) è stata messa a dura prova da segregazione domestica, didattica a distanza, chiusura dei centri di ritrovo e azzeramento delle attività sportive
- 4. portare a Cervignano la figura dell’educatore di strada (che in Italia esiste fin dagli anni Ottanta, eppure ancora poco nota e valorizzata), incaricato di stabilire relazioni con scuole, famiglie e luoghi di associazione: il suo obiettivo sarà quello di comprendere le cause che determinano le condizioni di svantaggio sociale, devianza e disagio giovanile, per poi esercitare un ruolo positivo di guida e sostegno finalizzato al progressivo reinserimento sociale della persona in difficoltà
- 5. sensibilizzare al problema delle ‘dipendenze’, anche e soprattutto a partire dalle scuole, per una efficace prevenzione
- 6. promuovere una campagna informativa sul corretto uso dei social e i rischi connessi ai reati informatici, collaborando con l’iniziativa della Polizia di Stato ‘Una vita da social’
7. Buone pratiche
Con ‘buone pratiche’, in ambito di pari opportunità, si intendono «le misure volte alla rimozione degli ostacoli che limitano l’occupazione femminile e l’uguaglianza sostanziale tra uomini e donne nel lavoro» (Decreto legge n° 198 del 2006, art. 42 – Codice delle pari opportunità tra uomo e donna). Nello spirito di questa formulazione desideriamo:
- 1. avviare un rapporto costante con la Consigliera di parità regionale e di Area Vasta per progetti di azioni positive, anche attraverso l’individuazione di risorse comunitarie, nazionali e locali
- 2. definire con le scuole percorsi finalizzati a una reale inclusione delle singole individualità, per una educazione fondata sul valore positivo delle differenze e sulla cultura del rispetto
- 3. partire dal presupposto che chi non vive certe situazioni fatica a scorgerne le problematiche: per questo occorre garantire la compresenza dei generi in tutte le decisioni per la città
- 4. indagare, attraverso il coinvolgimento diretto delle donne, quali sono i problemi principali che incontrano, al fine di individuare ulteriori azioni positive mirate e attuabili a livello comunale
- 5. ridurre il costo degli assorbenti a carico delle cittadine cervignanesi, magari attraverso la Carta fedeltà descritta nel settore → attività economiche e promozione della città
8. Lotta alla violenza di genere
Per essere in prima linea su questo tema partiremo da alcuni pilastri fondamentali:
- 1. attuare la Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica (art. 14), offrendo a studentesse e studenti gli strumenti per una piena consapevolezza delle implicazioni delle proprie interazioni nel web e nei diversi media, così da comprendere i meccanismi di produzione e circolazione delle informazioni, fornire strumenti di educazione digitale e prevenire forme di incitamento e all’odio e di osservazione passiva ai comportamenti discriminatori
- 2. aprire sportelli di ascolto, con personale formato
- 3. favorire la formazione specialistica per tutte le professionalità che entrano in contatto con vittime di violenza di genere, con particolare riguardo alle forze dell’ordine che dovranno capire e gestire le situazioni di richiesta d’aiuto