B. Cultura

Programma cervignano vale

Particolare del mosaico longobardo di San Michele

LINEE GUIDA

 

Un’area abitata fin dalla Preistoria, un toponimo che deriva da una famiglia di epoca romana, una terra dalla quale sono emersi innumerevoli reperti archeologici, un incantevole borgo medievale, una località strategica per le comunicazioni via fiume, un confine conteso per secoli, uno dei fronti più caldi della Grande Guerra, un luogo che ha ospitato grandi protagonisti della storia, della letteratura, della scienza e dell’arte: pochi direbbero che questa è la descrizione esatta (ancorché incompleta!) dell’insieme formato da Cervignano, Strassoldo, Muscoli e Scodovacca. È quindi necessaria una nuova politica culturale, per restituire alla cittadinanza la consapevolezza della propria identità.

LE NOSTRE PROPOSTE

1. Per guardare la nostra terra… con occhi nuovi

Di concerto con i due atenei regionali, vogliamo istituire un bando per la programmazione di una app chiamata Cerveniana – Viaggio nel tempo (dal nome medievale della nostra città). L’applicazione segnalerà su una mappa interattiva i siti di rilevanza culturale, raggruppati in categorie per ricerche mirate:

  • luoghi di interesse artistico/archeologico (come la chiesa e le epigrafi romane dell’area di San Girolamo)
  • ville e palazzi storici (come Villa Bresciani o l’ex scuola elementare di via Roma)
  • grandi architetture contemporanee (come casa Fattor, progettata dal cervignanese Costantino Dardi)
  • spazi del fare (come i rustici di Scodovacca e gli edifici di archeologia industriale)
  • punti di rilevanza storica (monumenti commemorativi, rifugi antiaerei della Grande Guerra, ecc.)
  • siti di interesse naturalistico (aree rurali, ma anche parchi come l’Oasi della Carlessa di Muscoli)
  • luoghi di produzione e fruizione culturale (come il Centro civico, le sale teatrali ecc.)

Cliccando su ogni punto si aprirà una finestra con immagini e informazioni, mentre in ogni luogo segnalato da Cerveniana saranno installate delle piccole targhe informative con qr-code. Per alcuni siti di particolare valore potranno essere integrate anche delle ‘stanze di realtà virtuale’: in questo modo, tramite gli strumenti digitali, si potranno ‘guardare’ i luoghi com’erano una volta, entrando in una rappresentazione storica/ tecnica a seconda del percorso scelto nella guida. Questa mappatura porterà a censire, valorizzare e quindi frequentare anche luoghi talvolta sconosciuti agli stessi cervignanesi (ad es. le antichissime località di San Gallo e Cerclaria vicino Strassoldo).

Rilievo altomedievale murato a Strassoldo
San Girolamo
Giuseppe Zigaina e Pier Paolo Pasolini

2. Per celebrare Giuseppe Zigaina

Intendiamo avviare un dialogo con gli eredi di Giuseppe Zigaina (1924-2015), artista supremo celebrato in tutto il mondo, per creare una Fondazione aperta a pubblico e studiosi, nella quale:

  • raccogliere ed esporre alcune opere del grande pittore
  • studiare e divulgare la sua opera letteraria, con particolare riguardo alla produzione saggistica dedicata all’amico fraterno Pier Paolo Pasolini

3. Apriamo il ‘forziere’ di San Michele Arcangelo 

L’area della chiesa di San Michele è il cuore pulsante della nostra storia; di concerto con la Parrocchia e gli enti preposti, intendiamo quindi ratificare un protocollo per:

 

  • 1. concordare una apertura prolungata dell’Antiquarium, da spostare nei locali più ampi degli ex bagni pubblici del Mesol (non prima di aver individuato una sede adeguata per le associazioni che ora vi sono ospitate)
  • 2. creare un’area archeologica che comprenda chiesa, Antiquarium, cripta romano-medievale (un tesoro ancora chiuso al pubblico) e mosaico longobardo di piazza Marconi, nonché un percorso guidato anche con l’ausilio di studenti delle superiori e tirocinanti universitari
  • 3. accrescere le collezioni dell’Antiquarium con una selezione di materiali archeologici trovati nella cripta (oggi conservati in un magazzino di fatto inaccessibile) e con alcuni reperti rinvenuti nel nostro Comune, oggi conservati (ma non esposti!) nei magazzini dei musei regionali
Interno e cripta di San Michele
Villa Chiozza in una foto del 2011
Cervi di Villa Chiozza

3. I tesori di Villa Chiozza

Chimico e agronomo di fama internazionale, Luigi Chiozza visse e operò nella villa di Scodovacca che ne conserva ancora il nome, dove morì nel 1889. Dal dicembre 2010 la dimora è proprietà di PromoTurismo FVG, mentre l’ERSA (che l’aveva acquisita negli anni Settanta) si è trasferita a Pozzuolo del Friuli con i 5.700 volumi della biblioteca e gli strumenti scientifici usati da Chiozza e dall’amico Louis Pasteur: il ricordo dello scienziato è quindi affidato soltanto allo splendido parco all’inglese, aperto di rado. Per ridare lustro a questo monumento della scienza mondiale vogliamo:

 

  • 1. avviare un dialogo con la Regione per riaprire al pubblico la villa e il suo parco, creando una casa-museo con orari fissi settimanali: l’esposizione, incentrata sulla figura di Chiozza, illustrerà anche la storia dell’agricoltura e dell’enologia locale, alla luce del fatto che il parco conserva una delle viti di Refosco dal Peduncolo rosso più antiche del Friuli
  • 2. collaborare con l’ERSA per riportare all’interno della villa una selezione di volumi e strumenti
  • 3. potenziare la Festa del Refosco

4. Lo scrigno dellarte medievale: Santa Maria in Vineis

La chiesa di Santa Maria in Vineis a Strassoldo conserva uno dei cicli di affreschi più importanti del Trecento friulano. Attualmente viene aperta su richiesta dalla Pro Loco, che svolge un’opera meritoria di valorizzazione; appunto con la Pro Loco e anche con la parrocchia intendiamo collaborare al fine di:

 

  • 1. tenere sempre aperta la chiesa per poter ammirare i dipinti (come accade, ad esempio, per la chiesa di San Martino di Terzo), anche con l’ausilio di studenti delle superiori e tirocinanti universitari
  • 2. segnalare questo gioiello con appositi cartelli in tutti gli ingressi stradali del Comune e dandogli particolare rilievo nell’app Cerveniana – Viaggio nel tempo
  • 3. valorizzare la chiesa con un filmato professionale da inserire sul canale YouTube del Comune

Fuga in Egitto
Natività di Gesù
Epigrafe romana
Incisione dal libro di Angelo Molaro

5. La nostra memoria storica

I materiali bibliografici su Cervignano e frazioni sono tanto cospicui quanto non sempre facilmente reperibili; più in generale, al di là dell’ottimo operato della Biblioteca, occorre un luogo che ‘racconti’ l’identità locale anche ai non addetti a lavori. Per questo vogliamo individuare uno spazio per un Archivio della memoria cervignanese aperto a tutti, comprendente:

  • 1. libri, articoli, dvd e altri materiali riguardanti da una parte la storia locale, dall’altra i personaggi illustri legati alla nostra terra (Giovanni Biavi, Cesare Michieli, Luigi Chiozza, Giani Stuparich, Gabriele d’Annunzio, Giusto Gervasutti, Costantino Dardi, Stanislao Nievo, Giuseppe Zigaina, ecc.)
  • 2. la stessa mappa dell’app Cerveniana – Viaggio nel tempo, ma convertita in formato analogico su un grande pannello
  • 3. fotografie, trascrizioni e traduzioni delle oltre 70 epigrafi latine trovate e/o conservate nel nostro Comune, che costituiscono un formidabile racconto della Cervignano romana

Una sede adeguata potrebbe essere, nei pressi di piazza Libertà, la storica Casa Ponton che da qualche anno, su lascito testamentario, è diventata patrimonio comunale: la casa, attualmente chiusa, è inserita nella vecchia centa medievale e già ora si presenta come un vero e proprio ‘museo’, da aprire finalmente al pubblico. Questo progetto rientra in un più ampio recupero della nostra memoria storica, che dovrà comprendere anche:

  • 4. una soluzione definitiva per collocare in una sede degna l’Archivio storico comunale
  • 5. la valorizzazione degli Archivi parrocchiali, già in parte digitalizzati
  • 6. la creazione di un reparto di conservazione storica per la Biblioteca comunale

6. L’illustre… che sarà conosciuto: Giovanni Biavi

Il cervignanese Giovanni Biavi (1684-1755) fu poeta, storico, nunzio apostolico in tutta Europa e membro dell’Accademia d’Arcadia. Nel 1719 scrisse il libretto del dramma pastorale Dafne, musicato da Antonio Caldara, amato e imitato persino da Johann Sebastian Bach. Per restituire alla cittadinanza questo protagonista assoluto della nostra cultura vogliamo:

 

  • 1. recuperare tutte le opere di Biavi (in particolare le Rime pubblicate a Napoli nel 1727), da conservare all’interno dell’Archivio della memoria cervignanese
  • 2. ideare una giornata di letture pubbliche e divulgazione dell’opera di Biavi
  • 3. commissionare una riedizione del libretto e dello spartito della Dafne, che dovrà culminare con una registrazione su cd e un concerto-evento al Teatro Pasolini (chi volesse ascoltare questa perla, può farlo qui: la registrazione è stata fatta a Santiago del Cile nel 1999).

Ritratto di Giovanni Biavi
Lettura

7. Una città pensante

Cervignano deve proseguire e rafforzare la sua missione educativa; per questo vogliamo:

 

  • 1. avviare tavoli periodici di coordinamento fra le tante e preziose associazioni culturali che operano nel nostro Comune, così da delineare strategie comuni e al contempo valorizzare le singole specificità
  • 2. rafforzare il Festival del Coraggio, magari con l’introduzione di un piccolo cineforum dedicato a film ‘coraggiosi’
  • 3. istituire un Festival del fumetto e del libro per ragazzi con eventi pubblici, laboratori di scrittura, concorsi scolastici e incontri con gli autori
  • 4. organizzare letture per bambini all’aperto
  • 5. lanciare l’evento ‘Dimore aperte’, con esposizioni artistiche all’interno dei nostri edifici storici, e creare un Museo dei Castelli presso la casa per ferie di Strassoldo
  • 6. rimettere al centro dell’educazione scolastica il Giorno della Memoria, ripensando linguaggi e contenuti ora che, per la distanza dagli eventi, è quasi impossibile l’incontro con i sopravvissuti della Shoah (esperienza che un tempo era comune a tutti gli studenti)
  • 7. indire delle competizioni culturali tra le varie scuole del comune (ad esempio gare di dibattito o giochi che rievochino la storia antica, sempre nell’ottica di una riscoperta delle nostre radici)
  • 8. allestire una serie di postazioni per il bookcrossing, magari recuperando le vecchie cabine telefoniche (sull’esempio di Londra) e/o sfruttando i negozi sfitti
  • 9. rilanciare l’attività del Teatro Pasolini e della Casa della Musica come indicato nel settore → politiche sociali, giovanili e pari opportunità

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