E. Urbanistica e pianificazione territoriale
Programma cervignano vale
LINEE GUIDA
Una pianificazione comunale che sappia cogliere le grandi opportunità rappresentate dai finanziamenti regionali, nazionali ed europei non dovrà limitarsi a singoli interventi slegati l’uno dall’altro: per questo, oltre ai lavori pubblici che proponiamo in tutti i settori (→ sport, → ambiente, → attività economiche e promozione della città, → cultura, → istruzione, → politiche sociali, giovanili e pari opportunità), dedicheremo particolare attenzione alle opere specificamente urbanistiche in un progetto coordinato all’interno (nel rapporto fra centro, periferie e frazioni) e all’esterno (nel dialogo con i Comuni limitrofi).
LE NOSTRE PROPOSTE
1. Una città accessibile
Quando si parla di barriere architettoniche il pensiero corre a persone con deficit cognitivi o disabilità motorie, ma il concetto in realtà è più esteso: un gradino troppo ripido può essere di ostacolo anche per donne incinte, genitori con il passeggino e persone anziane con il deambulatore. Basta questo per comprendere che il tema richiede una visione complessiva e, soprattutto, una progettazione affidata a esperti sensibili e preparati. Per trasformare le parole in fatti il Comune dovrà anzitutto ratificare il Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche (P.E.B.A.), previsto dalla legge italiana sin dal 1986, ma tuttora assente nella nostra Cervignano: uno strumento indispensabile (finanziato da contributi regionali) per monitorare la situazione e avviare politiche mirate. Attraverso la definizione del P.E.B.A., intendiamo quindi:
- 1. analizzare e definire le criticità
- 2. progettare e attuare gli interventi necessari all’interno dei palazzi che ospitano i servizi al cittadino
- 3. collegare i principali edifici pubblici alle vie della città mediante percorsi liberi da ostacoli
Perché una città sia realmente ‘accessibile’, tuttavia, non è sufficiente abbattere delle barriere: per questo, nello spirito di ciò che abbiamo delineato nel settore delle → politiche sociali e giovanili e pari opportunità, proponiamo anche di installare nuovi giochi per bambini con disabilità nelle aree verdi (come il Parco Europa Unita) e in generale nei punti dove già esistono altalene, scivoli etc.
2. Muoversi è andare e tornare
È necessario predisporre un nuovo Piano del traffico a favore di una mobilità sicura e razionale. Questa rivoluzione dovrà fondarsi su alcuni punti fermi:
- 1. procedere alla ricognizione dello status di strade e marciapiedi su tutto il territorio comunale (anche con l’ausilio di stagisti e tirocinanti universitari, all’interno di specifiche convenzioni fra il Comune e gli atenei regionali), così da programmare gli interventi necessari
- 2. promuovere e ampliare i percorsi ciclo-pedonali (come indicato nel settore → ambiente)
- 3. rendere più fluida e sicura la percorrenza delle strade comunali: un intervento-tipo, ad esempio, dovrà essere la sostituzione del semaforo di via III Armata con una rotatoria (anche in relazione al futuro sviluppo dell’area occupata dalle ex caserme)
- 4. ampliare il parcheggio pubblico di via Garibaldi e quello antistante la casa della Musica, attraverso l’acquisto e la futura demolizione di edifici attualmente in disuso
- 5. istituire ulteriori parcheggi usando materiali a basso impatto, ad esempio nell’area circostante il vecchio campo sportivo di via Capoia (utile sia per gli spettatori della partite, sia come affiancamento ai posteggi del Mesol) e in altri punti ‘strategici’
- 6. proseguire nello sviluppo del centro intermodale presso la stazione ferroviaria, impegnandosi per una pianificazione razionale e di basso impatto.
3. Il fiume di cui godere
Accanto agli interventi descritti nel settore → ambiente, riteniamo doverosa una riqualificazione urbanistica degli spazi presso e lungo il fiume Ausa. Per questo vogliamo:
- 1. ritinteggiare il vecchio ponte di ferro (vero e proprio ‘biglietto da visita’ per chi entra a Cervignano lungo la direttrice Udine-Grado) e prevedere una illuminazione che, nel rispetto del codice della strada, valorizzi l’architettura del ponte e delle aree circostanti anche con il buio
- 2. eliminare l’asfalto dai due passaggi laterali che affiancano il ponte, sostituendolo con materiali più eleganti, naturali e resistenti
- 3. collocare una serie di tabelle informative sulla natura e la storia legate al fiume, complete di dati tecnici e fotografie (sia attuali sia d’epoca)
- 4. ridefinire l’area di fronte all’Eremo di Gabriele d’Annunzio creando un punto di sosta per i fruitori della ciclovia Alpe Adria
- 5. migliorare le aree limitrofe (pulizia e restauro delle pavimentazioni, sistemazione delle panchine di marmo, manutenzione dei parapetti e delle balaustre in acciaio, cura della vegetazione lungo via Martiri per la Libertà) anche al fine di favorire la nascita e/o l’ampliamento esterno di locali, esercizi commerciali e spazi adibiti alla socialità, nonché di rendere l’Ausa nuovamente protagonista di Terra e Fiume (la cui identità originaria si è perduta nel tempo)
- 6. ripensare il lungofiume, riqualificando l’attuale ‘sterrato’ che caratterizza parte della sponda sinistra (dal Mesol alla sede dell’Associazione Nautica Cervignanese) e la quasi totalità della sponda destra, mediante l’impiego di materiali ‘naturali’ e arredo urbano da fonti di riciclo
- 7. valutare la possibilità di ulteriori pedonalizzazioni nelle aree limitrofe
- 8. riqualificare, anche con adeguata illuminazione, il percorso che collega via Trento ai campi da tennis, oggi molto degradato
- 9. esplorare la fattibilità di un ‘anello pedonale’ che unisca le due sponde: si potrebbe costruire un nuovo ponte all’altezza dell’Associazione Nautica Cervignanese oppure, in alternativa, arrivare fino al ponte già esistente sulla ‘bretella’ che taglia via Cajù (verificando disponibilità/possibilità di acquisto delle aree spondali di ‘raccordo’), continuando a garantire la navigabilità sia alle attuali imbarcazioni che attraccano a monte dello stesso, sia ai mezzi necessari per la manutenzione dei fondali
- 10. operare per connettere il fiume con il sistema ciclabile cittadino e regionale (a partire dalla Ciclabile ‘Adriatica’ progettata dalla Regione FVG)
4. Per Muscoli
Adagiata lungo il corso del Taglio, Muscoli è situata in un contesto storico-naturalistico di grande valore; a maggior ragione, accanto alle iniziative descritte nei settori → sport e → attività economiche e promozione della città, risulta doveroso:
- 1. avviare uno studio di fattibilità per il recupero delle case storiche in prossimità del fiume, attualmente in rovina
- 2. sistemare il parcheggio davanti alla chiesa di San Zenone
5. Per Strassoldo
Una località che rientra nel circuito dei Borghi più belli d’Italia deve necessariamente presentarsi in maniera impeccabile; per questo è nostra intenzione:
- 1. rendere più accessibile e moderno il parco giochi
- 2. realizzare un’area sportiva polifunzionale libera
- 3. allestire un’area informativa e di sosta lungo la Ciclovia Alpe Adria, presso i laghetti adiacenti al campo sportivo
- 4. fare un percorso ciclo-pedonale lungo via Julia Augusta (al posto degli attuali sterrati) e prolungare il marciapiede in via San Marco fino a raggiungere il cimitero
6. Per Scodovacca
Per questa località storica del nostro Comune (patria del Refosco dal Peduncolo Rosso e dimora del grande scienziato Luigi Chiozza) riteniamo necessario:
- 1. adottare (di concerto con FVG Strade) una serie di sistemi che impongano la riduzione della velocità e il rispetto di stop e precedenze nei punti più critici, come l’incrocio della Fredda, il centro e l’accesso alla palestra
- 2. mettere in sicurezza la viabilità nei pressi dell’incrocio tra via Lino Stabile e via Carso al fine di ampliare il sagrato di fronte alla chiesa e ridurre la velocità delle vetture
- 3. intraprendere la pianificazione di un percorso ciclo-pedonale lungo la direttrice ‘chiesa di San Marco ‒ Cimitero’ (con tombamento del fosso a sinistra della carreggiata), così da allacciarsi al marciapiede che costeggia la rotatoria e arriva (dopo un tratto interrotto che andrà completato) al percorso pedonale a lato del cavalcavia di via Chiozza
- 4. creare dei parcheggi e un passaggio pedonale illuminato che permettano di accedere in sicurezza alla palestra
- 5. procedere a uno studio di fattibilità per una ciclabile che unisca Scodovacca a Villa Vicentina
- 6. studiare soluzioni definitive (anziché affidarsi a provvedimenti temporanei) per risolvere i problemi legati agli scarichi fognari e all’intasamento dei fossi