A. Ambiente

Programma cervignano vale

L'Ausa a Cervignano

LINEE GUIDA

Per troppo tempo il dibattito pubblico ha alimentato una presunta incompatibilità fra ambiente e sviluppo: questo equivoco ha provocato da una parte gravi danni ecologici, dall’altra storture fondate su spinte regressive. Oggi, in un’epoca di profondi cambiamenti tecnologici, la ricerca scientifica dischiude nuove opportunità, finalmente attuabili grazie a fondi regionali, nazionali ed europei (in primis lo stesso PNRR). Per questo, nello spirito dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, abbiamo delineato un programma di lunga visione fondato sulla cosiddetta «sostevivibilità» (oggetto di un recente ciclo di conferenze organizzato dalla piattaforma internazionale Tedx), che consiste nell’equilibrio virtuoso tra crescita economica e rispetto per l’ambiente finalizzato a elevare la qualità della vita.

LE NOSTRE PROPOSTE

1. L’acqua è vitalità

L’Ausa, il Taglio e le varie rogge che caratterizzano la nostra terra sono una risorsa di straordinario valore naturalistico e paesaggistico. Per salvaguardare questo splendido ‒ e fragile ‒ ecosistema riteniamo che sia indispensabile:

  • 1. sistemare gli argini e gli approdi, in coordinamento con gli enti preposti
  • 2. intraprendere una costante e metodica pulizia dei fondali, da troppo tempo lasciati al loro destino
  • 3. attuare una riqualificazione complessiva dei percorsi che costeggiano il fiume Ausa, secondo le modalità descritte nel settore → urbanistica
Il fiume Taglio a Muscoli
Il tempo vola... è ora di agire

2. I vantaggi dell’energia pulita

Il cambiamento delle pratiche individuali in ottica ambientalista dev’essere accompagnato e sostenuto da un’opera di sensibilizzazione generale resa tangibile e verificabile dall’azione concreta dell’amministrazione pubblica. Sulla base di questo principio intendiamo:

 

  • 1. programmare e realizzare l’efficientamento energetico delle strutture che ospitano gli uffici comunali e gli istituti scolastici (si veda anche il settore → istruzione)
  • 2. fondare una Comunità energetica, ossia un’associazione tra Comune, cittadini, attività commerciali e piccole-medie imprese finalizzata alla realizzazione di uno o più impianti condivisi per produzione e autoconsumo di energia da fonti rinnovabili
  • 3. installare colonnine per la ricarica delle vetture elettriche (autosufficienti, con pannelli e accumulo) e prevedere posteggi a esse riservati in tutta l’area comunale
  • 4. dotare il Comune del Regolamento acustico, in modo da avere uno strumento adeguato per la gestione del rumore
  • 5. agevolare gli allacciamenti separati alla rete fognaria, fornendo ai cittadini un elenco pubblico di professionisti e imprese alle quali rivolgersi per la gestione delle pratiche e la realizzazione dei lavori
  • 6. educare la cittadinanza al consumo responsabile delle risorse idriche
  • 7. pianificare una programmazione urbanistica fondata sull’azzeramento del consumo di suolo e il recupero delle emergenze esistenti

3. Le aree verdi, i nostri polmoni

La manutenzione del verde pubblico e la tutela delle aree rurali rappresentano qualcosa che va al di là dell’estetica e del rispetto per l’ambiente: un parco ben curato e una campagna armoniosa rendono più felice la vita delle persone. Per questo vogliamo:

 

  • 1. avviare una serrata trattativa con la Regione, attuale proprietaria del Parco Pradulin, per restituire l’area al Comune e ottenere risorse economiche da investire nella sua riqualificazione
  • 2. sondare la possibilità di un sistema di gestione e manutenzione partecipata delle aree verdi, con il sostegno della cittadinanza
  • 3. collegare le aree verdi e campestri del Comune (Parco Europa Unita, Parco Scout, Muart di Carot, Obiz, Oasi della Carlessa, ecc.) in un percorso di conoscenza e valorizzazione da integrare, con finalità diverse, sia nell’app Municipium sia nella futura app Cerveniana (descritta nel settore → cultura)
  • 4. reintrodurre gli orti sociali, anche come strumento di sviluppo e integrazione culturale
  • 5. puntare alla generazione di una ‘filiera delle api’ (indicatori primari della qualità ambientale) con inserimento di piante mellifere nelle aiuole pubbliche e installazione di alveari in area rurale, utili anche per laboratori gratuiti dedicati a studenti e a tutti i cittadini

Parco Europa Unita
In bici!

4. Cammina che ti passa, o almeno pedala

Per evitare l’abuso di vetture che intasano il traffico e inquinano l’aria che respiriamo, dobbiamo fare in modo che i cittadini siano incentivati a muoversi a piedi o in bicicletta. Per raggiungere questo obiettivo non bisogna affidarsi a raccomandazioni astratte, bensì a un nuovo Piano del traffico che renda conveniente la mobilità lenta; più nel dettaglio, bisogna:

 

  • 1. verificare la fattibilità di ulteriori piste ciclabili nel centro cittadino e nelle frazioni (anche in sede stradale)
  • 2. collegare i percorsi ciclabili comunali a quelli già esistenti dei paesi vicini, con l’obiettivo di superare la dimensione locale e creare una rete più ampia, seguendo le linee di sviluppo promosse dal P.Re.Mo.Ci. (Piano Regionale della Mobilità Ciclistica) 
  • 3. aumentare e uniformare i parcheggi per le bici nel centro cittadino, al posto delle attuali rastrelliere tutte differenti disposte a macchia di leopardo 
  • 4. collocare in punti ‘strategici’ (ad esempio nei pressi dalla stazione ferroviaria) alcune postazioni per il noleggio di bici tradizionali ed elettriche (bike sharing)
  • 5. ripensare alla mobilità nel centro cittadino (anche tramite un concorso di idee e uno studio di fattibilità) attraverso nuove pedonalizzazioni, non necessariamente stabili, bensì mirate e funzionali a eventi specifici nel corso dell’anno, con adeguata riqualificazione delle pavimentazioni e degli spazi per la deambulazione
  • 6. progettare un tessuto ciclo-pedonale che finalmente unisca Cervignano a Scodovacca (unica frazione ancora esclusa da questa rete), secondo le modalità descritte nel settore → urbanistica
  • 7. realizzare ulteriori percorsi pedonali a Muscoli, in modo da collegare l’intera località sia al suo interno, sia all’esterno

5. I rifiuti? Una risorsa!

L’immondizia non dev’essere considerata un problema, bensì uno strumento di sviluppo economico: da un corretto riciclo deriva infatti una forte riduzione dei costi di smaltimento, con ovvie ricadute positive su tutta la cittadinanza. Da qui la necessità di:

 

  • 1. sensibilizzare la popolazione al tema attraverso iniziative di informazione, eventi pubblici e modalità ‘ludiche’ (per bambini, ma anche per adulti)
  • 2. intensificare la raccolta porta a porta nelle zone critiche del nostro Comune
  • 3. incrementare il numero di cestini per la raccolta differenziata nel centro cittadino
  • 4. porre nuovi raccoglitori per i mozziconi di sigarette
  • 5. favorire l’utilizzo di arredo urbano e/o giochi realizzati con plastiche di seconda generazione

Ricicliamo!
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