Votare contro una mozione che non ci convince, non significa essere favorevoli alla costruzione di una acciaieria
Un concetto che abbiamo espresso in modo chiaro nel Consiglio comunale dello scorso 28 luglio. Peccato che il servizio di trasmissione in streaming dei lavori consiliari, da noi richiesto oltre un anno fa, non sia ancora attivo: i cittadini avrebbero potuto vedere e sentire tutto in prima persona e si sarebbe evitata la necessità di questa serie di precisazioni, dopo lo sciacallaggio politico messo in atto da altri gruppi consiliari nei nostri confronti.
Per dipanare ogni dubbio sulla nostra posizione sul tema, facciamo un passo indietro e torniamo alla seduta del Consiglio comunale precedente, tenutasi in data 10 maggio.
Nell’occasione il gruppo CambiaMenti aveva presentato una mozione in cui si richiedeva al Consiglio comunale di “promuovere un ampio e articolato dibattito in sede consiliare con la presenza di tecnici esperti e di farsi promotore di un incontro con i sindaci della Bassa friulana al fine di dare delle risposte concrete alle legittime richieste dei cittadini”.
Una mozione che il nostro gruppo consiliare votò senza indugio, perché proprio lì ruota il fulcro di quello che riteniamo il corretto agire politico: ragionare, vagliare e solo dopo esprimere, in modo deciso, la
propria opinione. Specie su tematiche fondamentali per un territorio e per le ricadute in ambito ambientale, economico e occupazionale come quelle di un ipotetico impianto siderurgico.
Intanto il tempo scorre e si giunge a fine luglio ritrovandoci tutti nelle medesime condizioni del 10 maggio.
Ovvero, a parlare dell’ipotetica costruzione di un’acciaieria sul territorio del Comune di San Giorgio di Nogaro senza avere in mano alcuna progettualità reale e ufficiale, tantomeno pareri di soggetti preposti e/o di riconosciuta competenza e neutralità, su cui, e con il supporto dei quali, poter esprimere un parere favorevole o contrario.
Nel Consiglio comunale del 28 luglio, all’ordine del giorno sono inseriti una mozione presentata dal gruppo CambiaMenti e un ordine del giorno presentato dal gruppo La città possibile.
L’ordine del giorno invita “la Regione a fornire ogni utile informazione riguardo le iniziative, gli insediamenti industriali e produttivi che possano arrecare, anche potenzialmente, eventuali danni all’ambiente di Cervignano del Friuli, ai corsi d’acqua, alle produzioni agricole e vitivinicole, alla zona lagunare e agli equilibri dell’intero ecosistema della Bassa friulana”. Pur condivisibile, il nostro è l’unico gruppo consiliare a chiedere che all’interno dell’Ordine del Giorno venga inserito un esplicito riferimento all’ipotetico impianto siderurgico. Perché nessun impianto del genere può essere ipotizzato senza che le istituzioni preposte forniscano alle popolazioni interessate ogni minimo dettaglio inerente la progettualità, permettendo loro di costruirsi un giudizio organico su dati, approfondimenti e analisi certi.
La richiesta viene accolta e l’intero Consiglio comunale vota all’unanimità l’OdG, che in questi giorni giungerà all’attenzione della Presidenza della Regione.
È stata poi portata ai voti anche la mozione presentata da CambiaMenti alla cui stesura – a differenza di quanto fatto trapelare nei giorni scorsi da fenomeni da tastiera – il nostro gruppo consiliare non ha partecipato.
Una mozione che chiede di votare contro una progettualità di cui nessuno, nemmeno chi l’ha proposta e chi l’ha votata, ha in mano un documento tecnico ufficiale e definito. Una scelta legittima, ma che non può vederci d’accordo: perché prima di essere favorevoli o contrari a un progetto – qualsiasi progetto – quel progetto dobbiamo averlo visionato.
Siamo persone libere che non devono rispondere a interessi di partito o di amici degli amici. Un modo di porsi che, evidentemente, a taluni dà fastidio vista la necessità di attaccarci a mezzo social con allusioni, offese e accuse che – si rasserenino – non ci scalfiscono minimamente.
Grazie alla nostra mediazione, invece, anche il Comune di Cervignano – come gli altri del territorio – pretende dalla Regione in modo esplicito di essere informato su ogni dettaglio di questo ipotetico insediamento siderurgico e sulle ricadute che lo stesso possa avere sul territorio, garantendo agli amministratori e alla cittadinanza la possibilità di costruirsi un giudizio organico e informato.
Pretendiamo di essere aggiornati su ogni passaggio, anche a costo di fare sedute straordinarie di Consiglio comunale, perché Cervignano deve acquisire quella centralità sul tema da cui finora è stata estromessa.
Ci riferiamo a “Rete Natura 2000 per la tutela della biodiversità”, che si è già ufficialmente incontrata in assise sulla vicenda acciaieria senza il coinvolgimento del nostro Comune.
I temi ambientali sono a noi cari fin dalla nostra costituzione. Siamo stati i promotori dell’attivazione della Commissione ambiente, richiesta in più occasioni come ampiamente documentato negli scorsi mesi. Se quella Commissione fosse stata convocata, sarebbe stata la sede adatta in cui tutte le forze consiliari avrebbero potuto confrontarsi e trovare una sintesi efficace. Invece l’amministrazione comunale non l’ha ancora mai ufficialmente insediata dopo oltre un anno di legislatura.
Prima di affermare di essere favorevoli o contrari (e se una volta visto il progetto emergeranno criticità evidenti state certi che la nostra contrarietà sarà totale) riteniamo indispensabile avere dati certi. Essere favorevoli o contrari a prescindere, magari per ordini del partito che suggerisce le dichiarazioni di voto o
per semplice sentito dire, non è il nostro modo di concepire la politica.
E su questo non abbiamo alcuna intenzione di cambiare.