Villa Chiozza

La casa della scienza 

Il ‘mito’ Luigi Chiozza

Chimico e agronomo di fama internazionale, amico di Ippolito Nievo, Luigi Chiozza (1828-1889) visse e operò nella villa di Scodovacca che ne conserva ancora il nome; la sua tomba, tuttora visibile nel cimitero del paese, richiederebbe un piccolo restauro. Pioniere nell’uso di concimi e trebbiatrici, assieme a Louis Pasteur lavorò alacremente per sconfiggere la pebrina, grave malattia del baco da seta: i due riuscirono a porre le basi per il sistema cellulare di produzione del seme, avviando gli studi futuri alla soluzione del problema. Nel 1865 lo scienziato fondò a Perteole una importante amideria, la cosiddetta ‘Fredda’, nella quale mise a punto un amido di mais perfettamente bianco, presentato con successo all’Esposizione universale di Philadelphia del 1876. Il nome di Chiozza compare inoltre nella costituzione della Società di Cabotaggio cervignanese, nella canalizzazione delle cascate del Reno e nella progettazione della straordinaria ferrovia Pontebbana.

Luigi Chiozza

Un luogo della memoria

Durante la Prima Guerra Mondiale circa metà della biblioteca Chiozza venne trasferita a Vienna; in loco rimasero comunque gli strumenti di lavoro dello scienziato e 5.700 volumi, con esemplari settecenteschi e addirittura rarissimi volumi giapponesi di sericoltura. Dal dicembre 2010 la dimora è proprietà di PromoTurismo FVG, mentre l’ERSA (che l’aveva acquisita negli anni Settanta) si è trasferita a Pozzuolo del Friuli con l’intera collezione: il ricordo di questa epopea è quindi affidato soltanto allo splendido parco (purtroppo aperto di rado), massimo esempio di giardino all’inglese della Regione, progettato dallo stesso Chiozza che vi fece arrivare un gran numero di essenze da tutto il mondo. 

Il nostro progetto

Per troppo tempo siamo rimasti seduti su un tesoro inestimabile: è ora di alzarci e rilanciare questo grande patrimonio storico e naturalistico. Vogliamo infatti avviare un dialogo con PromoTurismo FVG per riaprire definitivamente al pubblico la villa e il suo parco, creando una casa-museo con orari fissi settimanali. L’esposizione, incentrata sulla figura di Chiozza, illustrerà anche la storia dell’agricoltura e dell’enologia locale, alla luce del fatto che il parco conserva una delle viti più antiche del Friuli; volano per la promozione della villa, infatti, sarà l’ormai tradizionale Festa del Refosco, da potenziare anche nell’offerta culturale. È il momento di dare forma a questo sogno: perché Cervignano Vale!

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