Quando aprirà l’info-point diabetologico?
Un iter avviato ormai da mesi
Il 20 maggio aprirà quello di Fiumicello, mentre nelle scorse settimane hanno già inaugurato San Giorgio di Nogaro, Bagnaria Arsa, Ruda e Talmassons. La delegata Livia Ferrari: «Servizio fondamentale ai fini della prevenzione».
Cervignano del Friuli, 15 maggio 2023 – Sabato 20 maggio sarà la volta di Fiumicello, mentre da febbraio in poi era toccato a San Giorgio di Nogaro, Bagnaria Arsa, Ruda e Talmassons. A Cervignano, invece, ancora nessuna notizia ufficiale. Stiamo parlando dell’info-point diabetologico di comunità, che rientra in un progetto regionale e che coinvolge i Comuni del territorio e l’Associazione Famiglie Diabetiche della Bassa Friulana.
«Dopo l’accettazione del partenariato nei mesi scorsi da parte dell’Amministrazione comunale – spiega Livia Ferrari, delegata alle politiche sociali di Cervignano Vale – l’Azienda sanitaria ha messo a disposizione un locale adeguato e di facile accesso anche a persone diversamente abili presso il Distretto di via Trieste. Durante l’ultimo consiglio comunale, abbiamo presentato un’interrogazione per avere una serie di delucidazioni su queste tempistiche dilatate, ma le risposte al momento sono state vaghe».
«In particolare – prosegue Ferrari – oltre a chiedere per quale data è prevista l’attivazione dell’info-point diabetologico, abbiamo chiesto all’Amministrazione quali modalità saranno utilizzate per comunicare ai cittadini l’avvio del servizio, i giorni e gli orari in cui i volontari formati saranno disponibili nella sede. Ma, soprattutto, con quali modalità il Comune sosterrà l’iniziativa. L’Amministrazione ha inoltre annunciato sia la convocazione di un incontro pubblico per illustrare il progetto sia l’inserimento sul sito internet comunale delle novità inerenti al servizio: restiamo in attesa che agli annunci seguano i fatti».
«Riteniamo indispensabile – conclude Livia Ferrari – sia garantire supporto alle persone diabetiche ai loro familiari e caregiver, sia fornire semplicemente informazioni sulla patologia diabetica e altre sindromi metaboliche a chiunque lo richieda, allo scopo di consentire una prevenzione primaria in soggetti predisposti a sviluppare il diabete così come, nel caso di pazienti con patologia conclamata, evitare le complicanze che sappiamo essere gravi e invalidanti».
Studi ed esperti confermano l’importanza che riveste la prevenzione primaria per la patologia diabetica e per le sindromi metaboliche, malattie complesse e purtroppo invalidanti e con forte impatto sociale. Il rischio di sviluppare le patologie menzionate è legato, oltre a fattori metabolici, anche allo stile di vita e all’alimentazione, come citato nella sintesi del profilo di salute ed equità del piano nazionale della prevenzione 2021-2025 che evidenzia anche come “negli ultra 65enni una patologia cronica è stata diagnosticata da un medico in 6 soggetti su 10 e la compresenza di 2 o più patologie croniche riguarda il 23% dei soggetti“.