P.E.B.A.
Per una città accessibile
Una visione complessiva
Quando si parla di ‘accessibilità’ il pensiero corre giustamente a sordi, ipovedenti o persone con deficit cognitivi o disabilità motoria, ma il concetto in realtà è più esteso: un ostacolo come quello inquadrato nella fotografia costringe anche dei genitori con il passeggino a transitare sulla strada riservata alle autovetture (in una situazione di evidente pericolo), senza poter accedere in sicurezza al marciapiede.
Il quadro legale
Già nel 1986, con la Legge n° 41 del 28 febbraio, lo Stato italiano ha dato indicazioni obbligatorie in materia; il provvedimento, al comma 21, stabilisce infatti che «per gli edifici pubblici già esistenti non ancora adeguati alle prescrizioni del decreto del Presidente della Repubblica 27 aprile 1978, n. 384, dovranno essere adottati da parte delle Amministrazioni competenti piani di eliminazione delle barriere architettoniche entro un anno dalla entrata in vigore della presente legge». Siamo nel 2022 e di anni ne sono passati 36, ma molti Comuni ‒ Cervignano compreso ‒, complice anche l’assenza di precise istruzioni pratiche, non si sono ancora dotati dei suddetti «piani di eliminazione delle barriere architettoniche», a cui ormai si fa riferimento con l’acronimo P.E.B.A.
I fondi regionali
Dopo aver già stanziato un cospicuo fondo economico per la realizzazione dei P.E.B.A. già varati da alcuni Comuni, nel giugno 2020 la Regione Friuli Venezia ha pubblicato le linee guida per la redazione degli stessi, con relative indicazioni metodologiche. L’obiettivo è quello di colmare il ritardo nell’attuazione della legge del 1986 attraverso un nuovo (e sostanziale) finanziamento: una occasione imperdibile che le amministrazioni locali non possono permettersi di ignorare.
Dal progetto alla sua realizzazione
Compito del P.E.B.A. è definire le principali aree d’indagine (ad esempio il centro cittadino, gli edifici comunali, i palazzi della pubblica amministrazione o altro ancora); stabiliti i punti prioritari, il piano si struttura attraverso alcune schede di presentazione delle criticità, seguite da proposte di soluzioni architettonico-urbanistiche e previsione dei costi. Una volta ratificato, approvato e finanziato il Piano, i vari interventi saranno quindi espressione di un progetto complessivo: di questo ha bisogno Cervignano, e proprio questo è uno dei punti centrali del nostro programma. La redazione del P.E.B.A. non è più rinviabile: tocca a noi trasformare Cervignano in una città finalmente accessibile.