H. E le ex caserme?
Programma cervignano vale
Il recupero dell’ex caserma ‘Monte Pasubio’ è una grande opportunità: non deve, però, trasformarsi in una ossessione, con il rischio di mettere da parte il centro cittadino, che vogliamo rendere più bello e vissuto sostenendo le attività commerciali e rilanciando la socialità (oggi più che mai).
Bisogna dirlo chiaramente: per la riqualificazione dell’intera area servono tempo e somme ingenti. Né possiamo dimenticarci che le attività propedeutiche, tra le quali – ad esempio – la demolizione degli edifici e le operazioni di bonifica (con tutte le incertezze che queste comportano), richiederanno finanziamenti ancora da reperire, con il rischio che nel frattempo mutino le esigenze dei cittadini.
L’opera, alquanto complessa, obbliga a porsi delle priorità d’intervento, tenuto conto anche del forte impegno economico: per questo riteniamo che sia necessario lavorare anzitutto per la costruzione del polo scolastico, così da permettere al più presto il trasferimento dell’intero Istituto ‘Malignani’ dall’attuale struttura (ormai vetusta e inadeguata). Parallelamente si dovrà istituire un tavolo di confronto con la Soprintendenza, affinché possa cadere il vincolo posto sull’intera recinzione, così da rendere l’area più aperta e armonica con il tessuto cittadino.
Andranno inoltre trovate le necessarie risorse economiche – attualmente assenti – per il recupero degli edifici vincolati, prima che degradino ulteriormente. Al loro interno potrebbero trovare spazio diverse realtà che da tempo necessitano di sedi idonee: gli uffici e gli archivi del nostro Istituto Comprensivo, il Corpo di Polizia Locale, la Banda Mandamentale, solo per citarne alcune, ma anche la Guardia di Finanza, che vogliamo riportare nel nostro Comune.
L’ampia zona verde tra i vari lotti potrà ospitare un parco dedicato sia allo sport (in continuità con le vicine strutture di piazzale Lancieri d’Aosta), sia alle scienze e alla cultura (coerentemente con la futura presenza delle scuole nell’area), anche con la realizzazione di un anfiteatro naturale dedicato a spettacoli all’aperto, provvisto di una struttura fissa. In questo contesto, che per quasi sessant’anni ha ospitato infrastrutture a vocazione militare, desideriamo inoltre dedicare spazi e installazioni al tema universale della pace.