Santa Maria

in Vineis 

La perla nascosta di 

Strassoldo 

Santa Maria in Vineis è una chiesetta quasi sconosciuta che racchiude un superbo ciclo di affreschi: la nostra identità passa anche dalla riscoperta di questo tesoro. 

Santa Maria in Vineis

Una chiesetta quasi sconosciuta che racchiude un superbo ciclo di affreschi: la nostra identità passa anche dalla riscoperta di questo tesoro.

Le origini

Posta a poca distanza dal tracciato della Julia Augusta (la strada romana che collegava Aquileia alla regione austriaca del Noricum), la chiesa di Santa Maria in Vineis, come denuncia il nome, era originariamente immersa in un paesaggio viticolo. Nominata per la prima volta in un documento del 17 maggio 1344, l’edificio è in realtà molto più antico, collocabile fra XI e XII secolo. 

La struttura

Sulla facciata, che presenta un bel campanile a vela con bifora, si notano tracce (illeggibili) di decorazione pittorica, timido annuncio del capolavoro conservato all’interno: uno dei più importanti cicli di affreschi medievali del Friuli Venezia Giulia, databile nella seconda metà del Trecento, rimasto per secoli sotto un pesante strato d’intonaco (probabilmente steso nel Seicento per disinfettare gli ambienti dalla pestilenza) e scoperto casualmente il 1 agosto 1929. 

Un tesoro per immagini

Sulla parete sinistra si dipanano le Storie di Gioacchino e Anna, culminanti con la nascita della figlia Maria e una splendida Madonna in trono circondata da santi; nella zona absidale figurano l’Annunciazione e, in basso, le sante Maria Maddalena e Caterina d’Alessandra; sulla parete destra il registro superiore è occupato dalle Storie dell’infanzia di Gesù (dalla Natività alla Fuga in Egitto), mentre quello inferiore da varie figure di santi; sulla controfacciata, come monito per tutti i fedeli che uscivano dalla chiesa al termine della messa, il Giudizio Universale presenta un ricco campionario di pene dell’inferno. 

Un’idea per il futuro

A pochi giorni dalla presentazione dell’importante progetto Mar e Tiaris, che coinvolgerà direttamente i Castelli di Strassoldo (ne parliamo qui), la lista civica Cervignano Vale ritiene che anche Santa Maria in Vineis, posta al di fuori delle mura del borgo, debba essere valorizzata come merita: questa perla dell’arte regionale, sconosciuta agli stessi cervignanesi, sarà oggetto di una specifica proposta nel nostro programma. Perché Cervignano Vale!

 

Santa Maria in Vineis raffigurazione della natività di Gesù

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