Impronta carbonica…
e come
compensarla!
Il nostro impegno per ridurre la CO2
Circa due mesi fa abbiamo annunciato che avremmo monitorato le nostre attività durante la campagna elettorale per calcolarne gli impatti attraverso il metodo della CARBON FOOTPRINT (impronta carbonica), che corrisponde alla misura della quantità totale dei gas a effetto serra emessi in atmosfera dalle nostre attività. Essa viene misurata in termini di “CO2 equivalente”, considerando che quest’ultima è il principale gas serra.
Seguendo una bella idea di Gloria Catto, delegata di CervignanoVale per i settori Ambiente e Pari opportunità, abbiamo calcolato l’impatto delle nostre riunioni, dei nostri spostamenti e dei materiali utilizzati durante la campagna elettorale; abbiamo quindi delegato il calcolo e l’analisi a delle professioniste del settore (@eframe) e il risultato è che abbiamo emesso 548 kg di anidride carbonica ed evitati 8 kg scegliendo, quando possibile, spostamenti in bici o a piedi.
Abbiamo quindi deciso di compensare le nostre quote di CO2 emesse, attraverso la piantumazione di alberi certificati, attraverso il supporto di @zeroco2.
Abbiamo scelto tre peschi, che verranno piantumati nella fattoria didattica La Piemontesina, a pochi chilometri dal parco fluviale del fiume Po, con la finalità di contrastare la siccità e la desertificazione; l’intero progetto della fattoria infatti nasce per ridurre il dissesto idrogeologico della zona.
Un pesco assorbe circa 420 kg di CO2 totali: in questo modo possiamo compensare la CO2 da noi prodotta e calcolata, e anche parte di quella non calcolata delle attività che stiamo svolgendo a seguito della campagna elettorale.
Sosterremo inoltre un progetto virtuoso, che potremo nel tempo monitorare tramite un sistema esclusivo di tracciabilità.