Per Cervignano polo tecnologico
Eccellenza nel terziario avanzato
Prospettive e opportunità
Non basta il divertimento per trattenere o attrarre i giovani sul territorio: è necessaria una visione concreta e contemporanea. L’Italia sta spostando la propria economia sempre più verso il terziario avanzato, dove i servizi offerti alle aziende si stanno indirizzando soprattutto alla digitalizzazione dei processi aziendali. Su un incremento previsto del 5,1% del volume d’affari del mercato digitale in Italia nei prossimi tre anni, la parte del leone è legata allo sviluppo di applicazioni e unificazione dei servizi informatici (system integration): tutto questo non può che tradursi in nuove ricerche, nuovi studi, nuove start up digitali, che necessitano di un luogo, di una cittadella di ricerca e sviluppo di prodotti e servizi.
Dove?
Cervignano ha a disposizione l’immenso spazio della ex Caserma Monte Pasubio, un luogo dove potrebbero prendere vita realtà aziendali in grado di operare in diversi ambiti del terziario avanzato. Un polo tecnologico guidato dalla volontà di offrire occasioni di formazione, crescita e interazione per tutti i giovani consapevoli dell’importanza della rivoluzione digitale attualmente in atto. Negarla sarebbe inutile: si attuerà a prescindere. Ed esserne tagliati fuori significa rinunciare all’opportunità di assistere a un reale sviluppo della cittadina.
Perché?
Tra le principali ragioni:
- la nostra terra ha necessità di incrementare i propri processi di digitalizzazione
- Cervignano si trova in un punto logistico nevralgico della Bassa Friulana
- la digitalizzazione permette di lavorare a distanza in tutta Italia
- l’infrastruttura di connessione a fibra ottica è già a un livello sufficientemente alto
- gli investimenti del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) che ne favorirebbero la crescita sono volti allo sviluppo innovativo digitale su ampia scala (ambiente, salute, benessere della persona, processi produttivi)
- il Polo Tecnologico di Cervignano potrebbe ospitare anche diverse realtà già esistenti e operanti nel settore della comunicazione, TLC (telecomunicazioni) e ICT (Information and Communications Technology).
Integrazione
L’integrazione degli spazi di ricerca e di sviluppo per nuove start up con gli adiacenti spazi sportivi, la creazione di partnership internazionali con i cosiddetti stakeholder (portatori di un interesse in ambito aziendale) alla ricerca di investimenti nelle nuove frontiere, nonché importanti collaborazioni con enti di ricerca Universitari locali ed europei, potrebbero portare:
- l’avvicinamento di diversi giovani che, sempre di più, si stanno spostando verso centri cittadini, spesso fuori regione;
- l’incremento dell’offerta di accoglienza per un turismo aziendale;
- la riqualificazione del centro studi come polo di eccellenza, proiettato verso l’ambito professionale più vivace e attivo dei prossimi anni.
Esperienze efficaci
Non sono le grandi città ad attirare i giovani, ma le opportunità. Alcune realtà italiane dimostrano come i poli tecnologici delocalizzati dal centro cittadino, come a Pordenone e Roncade, stiano lavorando egregiamente e continueranno a crescere nella loro offerta e accoglienza. Cervignano in questo può competere allo stesso livello in termini di prospettive e opportunità.