25 Aprile: la Resistenza e la libertà della Patria
Nei primi mesi del 1945 un gruppo di partigiane liberali diede vita a un piccolo giornale chiamato “La fiamma”. Sotto il nome della testata, quasi a scusarsi con i futuri lettori, la redazione specificava: «Esce come può – dove può – quando può». Nel numero di marzo quelle donne pubblicarono un articolo memorabile:
«Quando la vita nazionale sembrava più o meno procedere regolarmente sui binari di una ordinaria amministrazione, senza troppe scosse, senza perigliose vicende; quando, di conseguenza, i singoli nuclei familiari, dei quali noi donne siamo particolarmente le custodi e le vestali, non subivano contraccolpi troppo violenti per le vicissitudini di quella grande famiglia che è la Patria; allora poteva anche comprendersi , se non proprio giustificarsi, l’agnosticismo delle donne per la politica, e il loro rassegnarsi al ristretto campo delle cure domestiche […] impostoci dalla sufficienza degli uomini».
Molti anni dopo, nella prefazione al volume “La letteratura partigiana in Italia”, Natalia Ginzburg scriverà:
«Le strade e le piazze della città, teatro un tempo della nostra noia di adolescenti e oggetto del nostro altezzoso disprezzo, diventarono i luoghi che era necessario difendere. Le parole ‘patria’ e ‘Italia’, che ci avevano tanto nauseato fra le pareti della scuola perché sempre accompagnate dall’aggettivo ‘fascista’, perché gonfie di vuoto, ci apparvero d’un tratto senza aggettivi e così trasformate che ci sembrò di averle udite e pensate per la prima volta. D’un tratto alle nostre orecchie risultarono vere. […] Per amore di un futuro ignoto ma di cui scorgevamo in distanza, fra privazioni e devastazioni, la solidità e lo splendore, ognuno era pronto a perdere sé stesso e la propria vita».
In fondo la questione è tutta qui: la Resistenza, che si pose al fianco degli Alleati angloamericani, fu la vera costruzione della nostra Patria, sfigurata dall’orrore del fascismo e dell’occupazione nazista. E fu anche il momento in cui le donne, prima relegate al ruolo di vestali e angeli del focolare, divennero protagoniste della nuova Italia.
Ora e sempre, viva la Resistenza, viva la Liberazione, viva il 25 Aprile!
Gli appuntamenti nel Comune di Cervignano
Martedì 25 aprile
8.30: raduno dei partecipanti e delle rappresentanze davanti al Palazzo Comunale
8:40: deposizione di una corona al monumento di Piazza Indipendenza ed esecuzione degli inni di rito da parte della banda mandamentale
9:00: deposizione di una corona al monumento ai Caduti di Strassoldo e partenza per Udine dove si svolgerà la principale cerimonia provinciale
Sabato 29 aprile
17:00: raduno delle rappresentanze sotto i portici del Palazzo Comunale e deposizione di una corona ai piedi della lapide che ricorda le vittime della rappresaglia
17:15: raduno del gruppo presso il Cimitero di Scodovacca e deposizione di un mazzo di fiori alla lapide
17:30: raduno del gruppo in via Pradati per la deposizione di un mazzo di fiori al cippo
18:00: raduno del gruppo in località Treponti per la deposizione di un mazzo di fiori al cippo
18:15: raduno del gruppo sulla via alzaia lungo il fiume Ausa per la deposizione di un mazzo di fiori a ricordo di quei caduti
18:30: deposizione di una corona di alloro al nuovo Monumento ai Caduti in prossimità del ponte sul fiume Ausa